Colazione da re, pranzo da principe e cena da povero, un detto che la dice giusta sulla saggezza popolare e che fa riflettere. Certo, pur tenendo conto sia della bontà delle materie prime come pure delle adeguate porzioni alimentari da adottare in una sana dieta, nulla come il moto ci è d’aiuto per preservare la nostra salute. Ritagliare mezz’ora al giorno per una camminata di buon passo, giocare coi nostri figli o portare a spasso il cane in un prato sono un toccasana per il corpo e per la mente.
Ma il cibo è la nostra passione, la nostra curiosità ed il nostro mestiere e le usanze hanno sempre una storia. Quando il calendario alimentare cristiano introdusse la dieta “di magro”, nei giorni di penitenza, si preferiva l’aringa – simbolo della Quaresima – ad altri pesci, come per esempio il baccalà. Questo perché l’aringa ha un elevato contenuto di grassi utili contro i rigori dell’inverno e le sue piccole uova, dette “il caviale dei poveri”,  sono gustosissime. In pratica questo dimostra che c’è sempre un modo per godersi la vita, l’aringa è infatti ottima mangiata su pane tostato con burro e cipolla!

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