La primavera germoglia nuova vita e invita a riflettere sulla creatività senza tempo che dovremmo ricordarci di mantenere viva perché in un essere umano non dovrebbe mai mancare in qualunque età la volontà di portare avanti il progetto della propria vita. Non sono importanti i giorni che passano, che sono passati o passeranno, ciò che importa decidere è l’opera che si vuole compiere, perché ogni giorno è il primo giorno di un futuro che se voglio posso cambiare.

In questo periodo Cascina Casareggio si trasforma e pian piano, pinte e fiori, si rivestono di verdi brillanti e di mille colori: tulipani, giacinti, narcisi, viole, primule e margherite rallegrano la vista e tappezzano prati e pendii. Inizia una nuova stagione, l’aria profuma di buono e di pulito ed invita a girare per campi dove raccolgo le erbe spontanee e commestibili ma anche fiori edibili come le violette che poi metto nei miei piatti sia come ingredienti e che come decorazioni. E’ il momento in cui semino il crescione che uso spesso nelle insalate e che si chiama così perché più lo tagli e più cresce. Le altre grandi protagoniste dei miei piatti sono le aromatiche, buone salutari e così profumate da dare ad ogni piatto una spinta che solo la natura sa fare. In cucina è il mese di pietanze primaverili, sfiziose, leggere, salutari ma gustose.

Lucia Rossotti, titolare e Chef Patron del Ristorante Cascina Casareggio

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