Trasferire ad altri la propria esperienza, ma anche antichi saperi a nostra volta appresi, non è poi una cosa così scontata. Nonostante anch’io abbia ricevuto in “dono” (oggi lo ritengo tale) tante ricette che sono poi diventate i cavalli di battaglia del mio ristorante, la tendenza a tenerle segrete o a trasmetterle in modo “personale” mi ha per lungo tempo frenata. Grazie a qualcuno che mi ha fatto capire l’importanza dell’insegnamento, ho imparato che ciò che si trasmette deve essere fedelmente divulgato, tale e quale a come lo si è appreso, senza togliere né aggiungere nulla. E’ una responsabilità che mi sono accollata nel momento in cui ho accettato di trascrivere quella ricetta o cucinare quel piatto della tradizione. E’ una questione di rispetto verso chi, nel momento in cui ha ideato quel piatto, ha avuto l’intuizione: è infatti l’insieme di ingredienti, il modo di cucinarli e la presentazione del piatto che ha fatto sì che quello diventasse il piatto della storia.

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